

Nel contesto B2B svizzero, LinkedIn è molto più di un social professionale: è uno spazio di reputazione, relazione e posizionamento strategico.
Con oltre 1,5 milioni di utenti attivi e un tasso di engagement in costante crescita nei settori professionali, LinkedIn rappresenta oggi la piattaforma digitale più rilevante per chi opera nel B2B ad alto valore aggiunto. Ma per trasformare LinkedIn in un canale efficace, servono più di contenuti ben scritti: servono obiettivi, coerenza e metodo.
Partire dalla strategia: obiettivi prima dei contenuti
Molte aziende iniziano a pubblicare su LinkedIn senza una direzione chiara. Ma pubblicare non è comunicare, e comunicare non basta: serve costruire una presenza digitale allineata agli obiettivi aziendali.
Ogni strategia su LinkedIn dovrebbe partire da alcune domande chiave:
•A quale segmento di mercato ci rivolgiamo?
•Quali decision maker vogliamo raggiungere?
•Quale ruolo vogliamo occupare nella mente dei nostri interlocutori?
•Qual è la nostra proposta di valore differenziante?
La strategia deve integrare obiettivi di posizionamento, visibilità, lead generation e, nel lungo periodo, anche recruiting.
Profilo aziendale + profili individuali: un gioco di squadra
Nel B2B, le relazioni contano. E le relazioni si costruiscono meglio tra persone.
Per questo il profilo aziendale non basta: è essenziale coinvolgere anche i profili personali dei manager, dei founder e delle figure chiave. Questo approccio moltiplica la portata organica, genera fiducia e umanizza la comunicazione.
Un piano ben costruito può prevedere:
•Coordinamento dei contenuti tra azienda e persone
•Formazione all’uso strategico di LinkedIn
•Affiancamento per personal branding e pubblicazione
L’obiettivo non è solo “essere presenti”, ma far percepire competenza, visione e autorevolezza.
I contenuti che funzionano davvero (e quelli che no)
Nel 2025, il contenuto che funziona nel B2B svizzero è quello utile.
Serve concretezza, chiarezza e una conoscenza reale del contesto locale.
Ecco alcune tipologie di contenuti efficaci:
•Post editoriali brevi con insight verticali su problemi comuni
•Mini-case study: esempi reali con numeri, metriche e lezioni apprese
• Approfondimenti legati al contesto svizzero, sia normativo che culturale
•Video da 30–90 secondi con tono diretto e autentico, pubblicati da profili personali
•Commenti autorevoli su trend di settore: diventare un punto di riferimento è più efficace che cercare attenzione
Al contrario, contenuti autocelebrativi, troppo autoreferenziali o troppo “corporate” tendono a generare poco interesse.
La regola è semplice: se non dà valore, non serve.
LinkedIn come leva di business: branding e lead generation
Chi pensa a LinkedIn solo come vetrina, perde metà del suo potenziale.
Con la giusta struttura, LinkedIn può diventare una leva concreta per:
•generare contatti qualificati (inbound e outbound)
•supportare le attività commerciali esistenti (social selling)
•aprire conversazioni mirate (account-based marketing)
Questo vale soprattutto per:
•Studi professionali (legali, notarili, architettura, ingegneria)
•Società di consulenza
•Realtà industriali che vogliono vendere a buyer o direttori tecnici
•Aziende che cercano relazioni B2B di medio/lungo periodo
Ma attenzione: senza una strategia chiara, si rischia solo visibilità fine a sé stessa.
Un’occasione sottovalutata in Svizzera
Molte aziende svizzere usano ancora LinkedIn come una “bacheca aziendale”.
Chi invece investe su un posizionamento strategico solido e su una rete ben costruita ha oggi un vantaggio competitivo enorme. In un mercato selettivo come quello elvetico, la differenza non la fa chi pubblica di più, ma chi comunica meglio e con più coerenza.
Nel 2025, LinkedIn non è solo una piattaforma: è un asset strategico per ogni azienda B2B che vuole affermarsi, costruire fiducia e generare opportunità reali.
Ma come ogni asset, va progettato, coltivato e misurato.
Se vuoi costruire una presenza su LinkedIn che non parli solo al tuo settore, ma ai tuoi obiettivi di business, siamo pronti a lavorarci insieme.